Recensione De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B
Come ci finanziamoIl caffè giusto arriva alla seconda settimana, non alla prima tazza: 13 gradi di macinatura da esplorare, e solo 11 che reggono. Per chi ha senso.
La De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B rende quanto una macchina di una fascia più alta: in tazza vale 4 su 5, esattamente come la Magnifica Evo, e sul valore prende il massimo. La condizione è la taratura: dei 13 gradi di macinatura del macinino, i due più fini tendono a incepparsi, e il punto giusto lo trovi dopo qualche giorno di tentativi.
Tipologia
Dati chiave
- Pressione
- 15 bar
- Macinacaffè integrato
- Sì
- Macine
- macine coniche in acciaio
- Gradi di macinatura
- 13
- Sistema latte
- Lancia a vapore
- Gruppo di infusione estraibile
- Sì
- Serbatoio acqua
- 1.8 l
- Contenitore chicchi
- 250 g
- Potenza
- 1450 W
- Dimensioni
- 23 × 43 × 34 cm
È la pressione massima dichiarata dalla pompa, non quella di estrazione: l'espresso si fa intorno ai 9 bar, e i bar in più stampati sulla scatola non finiscono in tazza.
Fascia media: qui si compra il grosso del mercato, ed è dove le differenze contano davvero.
Quando compri una De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B ti porti a casa anche i giorni in cui il caffè esce come capita, finché non trovi il tuo grado di macinatura. Nessuna scheda tecnica li annuncia. Chi accetta quel rodaggio compra benissimo. Chi pretende l'espresso giusto alla prima tazza la rispedisce indietro, ed è esattamente lì che si spaccano i giudizi italiani.
Dopo, resta una macchina che vale 8,1 e in tazza arriva a 4 su 5: una delle sole due del nostro catalogo che prendono il massimo in valore, e l'unica delle due che con quel valore tiene anche una tazza seria.
Perché i primi caffè della Magnifica S escono come capita
Le dodici recensioni verificate su Trovaprezzi raccontano tutte la stessa storia, le entusiaste e quella furiosa insieme: il caffè buono arriva dopo. Un acquirente del novembre 2020 scrive di aver fatto i primi caffè non proprio buoni e di aver poi trovato il suo punto, tra finezza e dose. Chi la stronca, nell'agosto 2023, aveva passato un mese a spostare la rotella senza arrivarci.
Questo comportamento è la fisiologia di una superautomatica a questo prezzo. La macchina macina i chicchi al momento, e la stessa rotella che decide quanto fine lavorare decide anche quanto lentamente l'acqua attraversa il caffè. Sposti la rotella, e la tazza cambia mestiere. Troppo grossa esce acquosa. Troppo fine esce amara e lenta.
Da qui viene l'errore che allunga il rodaggio più di ogni altra cosa: la rotella si sposta, e i due o tre caffè successivi non fanno testo, perché il macinino deve prima smaltire quello che ha già in canna. Il nuovo assetto si giudica quando il macinato vecchio è finito, non alla tazza dopo. Chi non lo sa la muove ogni mattina, non vede un miglioramento coerente e conclude che la macchina non vale niente.
I 13 gradi di macinatura, e i due che non puoi usare
Il macinino monta macine coniche in acciaio e offre 13 posizioni, ma il test pubblicato da Coffeeness, firmato da Arne Preuss, ne dichiara utilizzabili 11: sulle due più fini il macinacaffè tende a incepparsi. È il dato più utile che si possa avere su questa macchina, e manca praticamente ovunque.
Conta perché il consiglio standard per chi insegue l'espresso denso è sempre lo stesso: lavora più fine. Qui quel consiglio ha un fondo, e il fondo arriva prima del previsto. La zona buona sta in mezzo alla scala, e il ristretto con la crema che regge il cucchiaino si costruisce anche alzando la dose di caffè, non solo stringendo le macine.
Un dato che invece non ti serve: i 15 bar stampati sono il picco di targa della pompa, mentre l'estrazione lavora intorno ai 9. È un numero da scaffale: in tazza non cambia niente.
Superautomatica d'ingresso con gruppo di infusione estraibile e macine coniche in acciaio: macina, estrae e poi si lava sotto il rubinetto. Il latte lo monti tu con la lancia, quindi il cappuccino chiede due minuti e un po' di pratica.
- Qualità in tazza
- Facilità d'uso
- Rapporto qualità-prezzo
- Versatilità
- Manutenzione
Il vano per il macinato è la scorciatoia che salva le serate: ci metti una dose di polvere, o il decaffeinato, senza svuotare il contenitore dei chicchi. Comodo, ma resta un ripiego. Una macchina così esiste per il chicco macinato un attimo prima di berlo.
Quanta acqua se ne va a ogni accensione della Magnifica S
Tre delle dodici recensioni italiane raccolte da Trovaprezzi citano spontaneamente lo stesso difetto principale, e nessuna scheda del produttore lo nomina: il ciclo di risciacquo automatico. La macchina lava i condotti quando la accendi e quando la spegni, e quell'acqua finisce nella vaschetta sotto la griglia. Chi lo segnala parla di consumo evidente, poi aggiunge che il caffè è migliore di quello del bar.
Sui fatti hanno ragione, sulla conclusione no. Quel risciacquo tiene puliti i condotti, ed è il motivo per cui il caffè non prende il sapore stantio delle macchine trascurate: quelle che lo saltano risparmiano acqua e te la fanno pagare in tazza. Il costo pratico sono la vaschetta di recupero da svuotare spesso e il serbatoio da 1,8 litri da riempire prima di quanto immagini.
Il resto della cura è la parte in cui questa macchina si merita il voto. Il gruppo di infusione, cioè il blocco che comprime ed estrae, si sfila da uno sportello dietro il serbatoio e si lava con la sola acqua del rubinetto, senza detergenti dedicati e senza smontare niente. Il banco di prova di Coffeeness raccomanda il risciacquo quotidiano e un ciclo anticalcare circa mensile, che con acqua dolce si dirada, e la cartuccia anticalcare allarga ancora gli intervalli.
Sui consumabili questa macchina chiede poco: chicchi e decalcificante, perché la cartuccia resta un accessorio e non un obbligo. Quanto ti pesa davvero al mese dipende dai prezzi che paghi tu, e il conto per tazzina lo fa il calcolatore della tazzina.
Il latte lo monti tu, con il pannarello
Il montalatte è una lancia a vapore classica, il pannarello: infili il beccuccio nel bricco, apri la manopola del vapore e la schiuma la fai tu. Serve un minuto e un po' di mano, e il risultato dipende da te più che dalla macchina. Il vapore, avverte Coffeeness, resta lontano da quello di una macchina espresso vera: monta il latte per un cappuccino di casa, senza arrivare alla microschiuma da latte art.
Il lato buono è la pulizia, uno sbuffo a vuoto e un passaggio di panno. Nessun tubo pesca dentro il latte, quindi manca il contenitore aperto che in frigo prende odore di formaggio. Se in casa il cappuccino lo fa sempre la stessa persona, e le piace farlo, va benissimo così.
Chi ci prende e chi la rimanda indietro
La Magnifica S divide i compratori per provenienza, non per gusto. Chi arriva dalle capsule ha alle spalle anni di tazze identiche, decise in fabbrica da qualcun altro: qui la tazza cambia se cambi la regolazione, e quella variabilità si legge come un guasto invece che come una leva. Chi arriva dalla moka, o da niente, la trova normale amministrazione. Nessuno dei due ha torto, ma solo uno dei due si diverte.
Magnifica S o Philips Serie 2200?
Le due si contendono la stessa fascia e condividono il 78% della struttura nel nostro grafo: gruppo estraibile su entrambe, serbatoio da 1,8 litri, lancia da fare a mano. In tazza sono pari. A dividerle sono la manutenzione e i comandi, e ciascuna ne vince uno.
La rivale di Philips, la Serie 2200 EP2220/10, porta macine in ceramica, display a sfioramento, cartuccia di serie e una decalcificazione guidata passo passo: sul lungo periodo chiede meno attenzione, e nel nostro punteggio è la migliore delle due proprio sulla cura. La Magnifica S risponde con quattro bevande invece di due, il vano per la polvere che alla Serie 2200 manca, e il punteggio più alto sul valore.
Riassunto in una domanda: preferisci la macchina che ti guida o quella che ti lascia margine di manovra. Se vuoi spendere il minimo e non ti spaventa regolare, prendi la Magnifica S; se vuoi essere accompagnato, la Philips.
| De'LonghiDe'Longhi Magnifica S ECAM22.110.BRecensione completa → | PhilipsPhilips Serie 2200 EP2220/10 | |
|---|---|---|
| Punteggio | 8.1 | 7.9 |
| Qualità in tazza | 4/5 | 4/5 |
| Facilità d'uso | 4/5 | 4/5 |
| Rapporto qualità-prezzo | 5/5 | 4/5 |
| Versatilità | 3/5 | 3/5 |
| Manutenzione | 4/5 | 5/5 |
| Tipologia | Superautomatica | Superautomatica |
| Sistema latte | Lancia a vapore | Lancia a vapore |
| Macinacaffè integrato | Sì | Sì |
| Fascia | Media | Media |
| Pressione | 15 bar | 15 bar |
| Vedi il prezzo |
È la pressione massima dichiarata dalla pompa, non quella di estrazione: l'espresso si fa intorno ai 9 bar, e i bar in più stampati sulla scatola non finiscono in tazza.
Conviene salire alla Magnifica Evo?
Solo per il latte. La Magnifica Evo condivide il 72% della struttura con questa e fa lo stesso espresso, 4 su 5 tutte e due: quello che aggiunge è la caraffa LatteCrema che monta il latte da sola e sette bevande a un tasto invece di quattro. Il sovrapprezzo compra il sistema latte e nient'altro.
Se vuoi vedere il conto completo, voto per voto sui cinque assi, il confronto fra le due sorelle lo spacchetta tutto. La domanda utile diventa allora quanti cappuccini si fanno davvero in casa. Se la risposta è uno la domenica, la lancia basta e avanza. Se la risposta è due ogni mattina prima di uscire, la caraffa si ripaga in tempo e in discussioni evitate. Chi parte invece dalla Evo e vuole scendere trova le tre che reggono il confronto messe in fila con quello che si perde a ogni gradino.
Quanto dura, e cosa si trova quando si rompe
Le testimonianze pubbliche più lunghe parlano di anni. Sempre su Trovaprezzi, un acquirente racconta di averla usata al lavoro macinando più di 35 chili di caffè senza un problema, un altro di essere passato a questa dopo sette anni con il modello precedente della stessa famiglia. Sono racconti di proprietari, non misure di laboratorio, ma puntano tutti nella stessa direzione.
Il vantaggio strutturale è il gruppo estraibile: sciacquarlo sotto il rubinetto impedisce ai residui grassi di fossilizzarsi dove nessuno arriva. Insieme al calcare, che in Italia dipende dalla zona, è quello che decide se una macchina campa tre anni o dieci. Il gruppo e le guarnizioni sono ricambi correnti e si trovano senza fatica anche a distanza di anni, e De'Longhi ha una rete di assistenza fitta nel paese: per un elettrodomestico che accendi ogni giorno pesa più di mezza scheda tecnica.
Chi dovrebbe comprarla
La Magnifica S è la superautomatica giusta per chi arriva alla prima macchina a chicchi e vuole la fascia più bassa che regga una tazza vera. Il suo 8,1 sta tutto qui: prende il massimo del valore e in tazza sta alla pari con la Magnifica Evo, che di fascia ne costa una in più. È anche la prima risposta per chi rinuncia al portafiltro della Gaggia e vuole spendere meno.
Se passi dalle capsule alla tua prima superautomatica e sei disposto a giocare qualche giorno con la rotella, questa è la tua macchina: smetti di confrontare schede. Se invece la mattina hai novanta secondi contati e vuoi il cappuccino a un tasto, salta questa fascia e vai diretto alla sorella con la caraffa.
A favore
- Espresso pieno una volta tarata
- Il massimo del catalogo sul valore
- Gruppo che si sfila e si sciacqua
- Vano per polvere e decaffeinato
- Ricambi e assistenza facili da trovare
Contro
- Chiede rodaggio prima di dare il meglio
- I 2 gradi più fini inceppano il macinino
- Risciacquo automatico che consuma acqua
- Latte a mano, senza automatismi
Le tre da valutare prima di decidere
Dove comprarla
Domande frequenti sulla Magnifica S
Quanti gradi di macinatura ha la Magnifica S?
Tredici, con macine coniche in acciaio. Il test di Coffeeness ne considera utilizzabili undici, perché le due posizioni più strette tendono a inceppare il macinacaffè. In pratica lavori nella parte centrale della scala, e la dose conta quanto la finezza per arrivare a un espresso denso.
Quanti bar ha la De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B?
La pompa dichiara 15 bar. È il picco massimo, non la pressione con cui viene estratto il caffè: quella si assesta intorno ai 9 bar. Il numero stampato sulla scatola serve a vendere e non dice niente sulla qualità della tazza.
Perché la Magnifica S consuma acqua a ogni accensione?
Perché lava i condotti da sola quando si accende e quando si spegne, e quell'acqua non passa dal caffè. Non è un guasto e non si disattiva: fa parte del ciclo. L'unico accorgimento utile è non spegnerla e riaccenderla di continuo durante la mattina, perché ogni ciclo completo si porta via la sua dose e riempie la vaschetta di recupero.
Si può usare il caffè in polvere invece dei chicchi?
Sì, c'è un vano apposta per una dose, pensato per il decaffeinato o per quando i chicchi finiscono. Come alternativa occasionale funziona bene. Il senso della macchina però resta il chicco lavorato al momento: la polvere in busta perde aroma in pochi giorni dall'apertura, e in tazza si sente.
Ogni quanto va decalcificata la Magnifica S?
Coffeeness prende come riferimento un ciclo al mese, ma il calendario lo detta l'acqua del rubinetto: più è calcarea, più spesso. Ricordarlo non tocca a te, perché la macchina conteggia le erogazioni e accende la spia da sola. Con la cartuccia inserita nel serbatoio gli intervalli si allungano parecchio. Rimandare quella spia per mesi è il modo più banale di accorciare la vita di una macchina a chicchi.
Quanto è rumorosa?
Il macinino lavora pochi secondi a ogni caffè e il suono è deciso: fra le recensioni italiane compare come rilievo, sempre accompagnato dal giudizio positivo sulla tazza. In cucina chiusa quasi non lo noti, in un open space alle sette del mattino sì.
Vale la pena comprarla usata o ricondizionata?
Può essere un buon affare, a tre condizioni. Chiedi da quanti anni è in servizio e se i cicli anticalcare sono stati fatti; sfila il gruppo di infusione e guarda se scorre pulito o se è incrostato; accendila e ascolta il macinino, che deve girare senza stridere. Se il venditore non ti lascia fare queste tre verifiche, lascia perdere: su una macchina a chicchi la storia della manutenzione vale più dell'aspetto esteriore.
Dove si trova il manuale di istruzioni?
Sul sito del produttore, nella pagina di supporto dedicata al codice ECAM22.110.B, insieme alle guide per la decalcificazione. Scaricalo il giorno stesso in cui la accendi: la sequenza di tasti per programmare la lunghezza del caffè e per lanciare il ciclo anticalcare non è intuitiva, e a memoria non se la ricorda nessuno.
Fonti consultate
Dove comprarla
Macchine simili
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