De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B o Magnifica S ECAM22.110.B
Come ci finanziamoStesso espresso, stesso voto in tazza. Il gradino sopra compra la caraffa del latte e toglie sei posizioni di rotella. Quando vale la spesa, e quando no.
De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B e De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B fanno lo stesso espresso: 4 su 5 in tazza tutte e due, e nel nostro grafo condividono il 72%. Dei cinque assi che assegniamo, il gradino sopra ne vince 2, ne pareggia 2 e ne perde 1, il valore. Il sovrapprezzo compra la caraffa del latte, mai il caffè.
Pari in tazza. Prendi la De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B se il latte lo monti a mano volentieri o se ti piace lavorare di rotella; prendi la De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B se in casa il cappuccino si fa ogni mattina e nessuno ha voglia di farlo.
De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B
De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B
Quale comprare?
- Meglio se: Per la maggior parte di chi legge
De'Longhi De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B
Recensione completa →La stessa tazza per una fascia in meno, con il massimo del nostro voto sul valore.
Vedi il confronto ↓ - Meglio se: Cappuccino tutte le mattine
De'Longhi De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B
Recensione completa →La caraffa monta e si ripulisce da sola, e il latte avanzato torna in frigo dentro il suo contenitore.
Vedi il confronto ↓ - Meglio se: Chi vuole lavorare di rotella
De'Longhi De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B
Recensione completa →Tredici posizioni di finezza contro la scala da 1 a 7 che usa il banco di prova della Magnifica Evo.
- Meglio se: Colazioni con gusti diversi
De'Longhi De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B
Recensione completa →Sette bevande a un tasto contro quattro, e versatilità 4 contro 3.
Le due Magnifica di De'Longhi fanno lo stesso espresso. Il nostro listino le segna entrambe 4 su 5 in tazza, e il grafo delle alternative le dà al 72% di somiglianza: stesso gruppo di infusione che si sfila e si sciacqua, stesso serbatoio da 1,8 litri, stessi 15 bar di targa sulla pompa.
Quello che cambia sta tutto fuori dalla tazza, e sono due cose. La prima è scritta sulla scatola, ed è il pezzo che monta la schiuma senza di te. La seconda non la scrive nessuno, e va nella direzione opposta a quella che ti aspetteresti dal modello più caro.
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|---|---|---|
| Punteggio | 8.3 | 8.1 |
| Qualità in tazza | 4/5 | 4/5 |
| Facilità d'uso | 5/5 | 4/5 |
| Rapporto qualità-prezzo | 4/5 | 5/5 |
| Versatilità | 4/5 | 3/5 |
| Manutenzione | 4/5 | 4/5 |
| Tipologia | Superautomatica | Superautomatica |
| Sistema latte | Caraffa integrata | Lancia a vapore |
| Macinacaffè integrato | Sì | Sì |
| Fascia | Avanzata | Media |
| Pressione | 15 bar | 15 bar |
| Vedi il prezzo |
È la pressione massima dichiarata dalla pompa, non quella di estrazione: l'espresso si fa intorno ai 9 bar, e i bar in più stampati sulla scatola non finiscono in tazza.
Fanno davvero lo stesso caffè?
Sì, e il voto è identico: 4 su 5 in tazza, tanto sulla De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B quanto sulla De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B. Fra le quattro macchine che abitano il reparto delle automatiche a chicchi nel nostro listino, quel numero sale a 5 solo sulla Eletta Explore, che sta in cima. Da questa parte del catalogo l'espresso non si compra: si compra tutto quello che gli sta intorno.
I 15 bar stampati non aiutano a separarle e non aiutano nemmeno a giudicarle. È il tetto teorico della pompa a rubinetto chiuso, mentre il caffè viene estratto intorno ai 9 bar, e quel numero serve allo scaffale più che a te. Quello che sposta la tazza davvero ce l'hanno uguale: i chicchi macinati un attimo prima di essere bagnati.
Il banco di prova più lungo pubblicato sulla Magnifica Evo, cinquanta giorni con una media di quindici bevande al giorno su consigli.it, colloca il punto migliore fra la terza e la quarta tacca della rotella. Sulla Magnifica S, Coffeeness arriva per altra strada alla stessa morale: il punto giusto vive lontano dai due estremi, e ci si arriva provando.
De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B: il massimo del nostro voto sul valore
La Magnifica S prende 5 su 5 sul valore, e nel nostro catalogo da 12 macchine quel punteggio pieno lo divide con una sola altra scheda. Il resto della sua pagella spiega il perché: consegna l'espresso della sorella maggiore restando una fascia sotto, e in cambio ti passa un lavoro.
Il lavoro è il latte. A montarlo è un pannarello, cioè la lancia a vapore di sempre: apri la manopola, immergi il beccuccio nel bricco e la schiuma dipende dalla tua mano più che dalla macchina. Coffeeness avverte che quel vapore resta lontano da quello di una macchina a portafiltro seria. Il cappuccino di casa viene bene. La microschiuma da latte art, no.
In compenso la Magnifica S mette in campo due argomenti che il prezzo non lascerebbe prevedere. Uno è il vano per la polvere, che accoglie il decaffeinato della sera senza svuotare il contenitore dei chicchi. L'altro sono le tredici posizioni di finezza, e ci torniamo fra poco, perché è il capitolo meno raccontato di questo confronto. Chi intanto vuole la storia intera trova il rodaggio spiegato per esteso nella sua recensione.
De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B: sette bevande, e la settima è acqua calda
Le sette bevande a un tasto sono l'argomento di vendita della Magnifica Evo, e vale la pena aprirle una per una. La scheda ufficiale De'Longhi elenca MyLatte, cappuccino, espresso, caffè, lungo, latte macchiato e acqua calda: tre passano dalla caraffa, tre sono caffè di lunghezza diversa, la settima è acqua bollente per il tè. La Magnifica S, nella nostra scheda, si ferma a quattro.
Sul caffè, quindi, il divario è piccolo. Il salto vero sono quelle tre bevande al latte, e il pezzo che le rende possibili è la caraffa che si stacca. Premi l'icona, la schiuma esce calda e compatta, poi il vapore ripulisce i tubi da solo a fine erogazione. La funzione MyLatte fa un passo in più: versi nel contenitore il latte che ti serve, la macchina misura quanto ce n'è e lo consuma tutto, così in frigorifero non torna niente.
Quando invece avanza, la caraffa esce dalla macchina e va in frigo con dentro quello che resta. Da quel gesto dipende se fra sei mesi la userai ancora o se sarai tornato al bricco.
La caraffa LatteCrema si stacca e va in frigo intera, e sette bevande partono con un tasto solo. Rispetto alla Magnifica S paghi il sistema latte automatico, non una tazza diversa.
- Qualità in tazza
- Facilità d'uso
- Rapporto qualità-prezzo
- Versatilità
- Manutenzione
Due assi in più, uno in meno: cosa dice il nostro punteggio
Sui cinque assi che assegniamo a ogni macchina, il salto dalla Magnifica S alla Magnifica Evo ne vince due, ne pareggia due e ne perde uno. È il modo più onesto che abbiamo per dire quanto pesa davvero una fascia di prezzo, e va letto riga per riga.
Vince sulla facilità d'uso, da 4 a 5, perché il display a colori e la caraffa tolgono di mezzo l'unico gesto che sulla S richiede pratica. Vince sulla versatilità, da 3 a 4, ed è l'altra faccia delle sette bevande contro quattro. Pareggia in tazza, 4 e 4. Pareggia sulla manutenzione, 4 e 4, perché il gruppo estraibile e il calcare si comportano allo stesso modo su entrambe.
Perde sul valore, che scende da 5 a 4. Resta comunque un buon voto, e il punteggio complessivo della Magnifica Evo la tiene avanti, 8,3 contro 8,1: la bocciatura non c'è. È il prezzo contabile della caraffa, ed è l'unico posto del nostro listino in cui quel pezzo compare come un costo invece che come una funzione.
- De'LonghiDe'Longhi Magnifica S ECAM22.110.BRecensione completa →
L'alternativa economica della casa: stesso gruppo estraibile e stesse macine, senza il sistema latte automatico.
Dove cede: Rinunci alla caraffa LatteCrema: il latte lo monti a mano con la lancia, le bevande a un tasto scendono da sette a quattro e non c'è display a colori. In tazza, l'espresso è lo stesso.
Quanto ci si avvicina72%
Un'alternativa più economica copre l'uso principale, non tutta la scheda: quasi sempre rinuncia a qualcosa che si sente ogni giorno. Il prezzo si verifica nel negozio.
La rotella va nella direzione opposta al prezzo
La macchina che costa meno regola più fine, e nessuna tabella comparativa lo mette in riga. La Magnifica S monta tredici posizioni, e Coffeeness ne dichiara buone undici, visto che sulle due più strette il macinino tende a incepparsi. Il test della Magnifica Evo su consigli.it lavora invece su una scala da 1 a 7.
Sei posizioni in meno non sono una fregatura, e per molti sono un sollievo: meno scelte, meno tempo perso, il punto giusto trovato prima. Diventano un limite per chi cambia spesso tostatura, perché una scala corta significa passi larghi, e ogni tanto il tuo caffè cade fra due tacche senza che tu possa avvicinarti di più.
Attenzione però a un equivoco che costa caro. Salire di fascia non compra l'esenzione dal rodaggio: su tutte e due, appena sposti la ghiera, le tazze immediatamente dopo mentono, perché nel condotto c'è ancora il macinato vecchio da smaltire. Chi giudica il nuovo assetto alla tazza seguente conclude che la macchina non funziona, e ci arriva allo stesso modo con la S e con la Evo.
Quanti cappuccini a settimana pagano la caraffa
Il conto si fa in minuti, mai in schede tecniche. Un cappuccino con la lancia della Magnifica S chiede circa 60 secondi fra vapore, bricco e passata di panno, e chiede soprattutto che ci sia qualcuno disposto a farlo mentre gli altri escono di casa. Con la caraffa della Evo il gesto si riduce a premere un'icona e riporre un contenitore.
Fai la moltiplicazione con i numeri di casa tua. Due cappuccini al giorno sono quattordici minuti di lancia alla settimana, tutti concentrati nella mezz'ora peggiore della giornata; uno la domenica mattina è un rito che nessuno ha voglia di automatizzare. In mezzo sta la zona grigia, e lì la domanda giusta è un'altra: chi li prepara? Se in casa se ne occupa una persona sola, e a quella persona il minuto non pesa, la Magnifica S basta e avanza.
C'è poi la voce che questo confronto tende a nascondere, ed è quella che pesa di più sul lungo periodo: i chicchi. La spesa per tazzina è identica sulle due, perché macinano lo stesso caffè, e la calcoli con i prezzi che paghi tu sistema per sistema.
Manutenzione: cosa finisce in lavastoviglie e cosa nel lavello
Sui fondi sono pari, e il numero arriva da due fonti diverse: il cassetto va svuotato ogni quattordici caffè circa, secondo consigli.it per la Magnifica Evo e secondo QualeScegliere per la Magnifica S. Identico anche il risciacquo automatico all'accensione e allo spegnimento, che su entrambe compare fra i rilievi dei compratori come consumo d'acqua evidente.
A separarle è il lavello. Sulla Magnifica Evo le parti della caraffa si smontano e vanno in lavastoviglie, mentre i condotti del latte se la cavano da soli col vapore dopo ogni bevanda. Sulla Magnifica S, rileva QualeScegliere, in lavastoviglie va soltanto la vaschetta raccogligocce: tutto il resto passa dalle tue mani, bricco del latte compreso, che però è un oggetto che hai già.
Sul calcare il calendario lo detta l'intensità d'uso, e il modello quasi non conta. Il test della Magnifica Evo, che macinava quindici bevande al giorno, arrivava al ciclo anticalcare ogni quaranta o quarantacinque giorni; per la Magnifica S, Coffeeness fissa l'asticella a un ciclo ogni mese. Tutte e due contano i litri e accendono la spia da sole, ed è la spia a dettare il calendario vero, insieme alla durezza dell'acqua del tuo rubinetto.
L'ingombro: due centimetri che decidono sotto il pensile
La Magnifica Evo è più grande in tutte e tre le dimensioni: 24 × 44 × 36 centimetri contro 23 × 43 × 34 della Magnifica S. Sembra poco, e spesso lo è. Sotto un pensile standard, però, quei due centimetri in altezza sono esattamente lo spazio che serve per sollevare il coperchio dei chicchi senza tirare fuori la macchina dal suo posto.
L'altra misura da guardare è quella verticale in erogazione. Sulla Magnifica S, QualeScegliere rileva un'uscita che accetta tazze fino a 14,2 centimetri: quota che copre le mug da colazione ma si ferma prima dei bicchieroni alti. Se in casa il caffè si beve in contenitori grandi, misura il tuo prima di scegliere. È la delusione più banale della categoria, ed è anche la più frequente.
Dove si dividono i compratori
La frattura non passa dal caffè, dove Magnifica Evo e Magnifica S segnano lo stesso 4 in tazza. Passa da cosa consideri manutenzione ordinaria e cosa consideri fastidio. Per una parte dei compratori montare il latte è un gesto da trenta secondi che fa parte del bere il caffè; per l'altra è la ragione per cui il cappuccino a casa non si prepara mai.
Le due posizioni non si convincono a vicenda. Chi resta scontento, di solito, ha comprato con la testa di una parte e la vita dell'altra: la lancia finita dietro il barattolo dello zucchero, oppure la caraffa lavata ogni domenica per due cappuccini al mese.
Le quattro situazioni, e chi vince ognuna
Senza vincoli particolari la scelta cade sulla Magnifica S, e la ragione sta nei nostri stessi voti: stessa tazza, 5 su 5 di valore contro 4, una fascia risparmiata. Le altre tre situazioni però hanno vincitrici diverse, e vale la pena riconoscersi in una prima di decidere.
La De'Longhi Magnifica S ECAM22.110.B si prende anche il compratore che vuole lavorare di rotella. Tredici posizioni contro una scala da 1 a 7 sono margine di manovra vero, e chi cambia tostatura ogni due sacchetti se ne accorge subito. Il suo 8,1 nasce lì, e nel vano per la polvere.
La De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B vince le mattine con il cappuccino obbligatorio e le case dove ognuno beve una cosa diversa: sette bevande a un tasto contro quattro, versatilità 4 contro 3, un display a colori che non chiede il manuale a nessuno. Il suo 8,3 è il voto più alto delle due, e la caraffa è tutta la differenza. Il resto della pagella sta nella recensione completa della Evo.
Se nessuna delle due ti convince
Il terzo nome di questa fascia non porta il marchio De'Longhi. La Serie 2200 di Philips condivide il 78% della struttura con la Magnifica S, pareggia in tazza e prende il nostro voto pieno sulla cura, 5 su 5: macine in ceramica, cartuccia anticalcare già inclusa e un ciclo di decalcificazione che ti guida schermata per schermata. In cambio fa due bevande invece di quattro e rinuncia al vano per la polvere.
Se il ragionamento ti sta portando verso l'alto, il gradino successivo alla Magnifica Evo è la Eletta Explore in cima al listino, l'unica automatica a chicchi che segniamo a 5 in tazza, con la schiuma fredda e l'estrazione a freddo che le altre due non fanno: cosa si paga salendo lassù lo contiamo asse per asse. Se invece ti sta portando verso il basso, tre modi di spendere meno mette in fila le alternative alla Magnifica Evo e dice cosa si perde a ogni gradino.
Le tre da guardare prima di chiudere la scelta
Dove comprarla
Domande frequenti sulle due Magnifica
Che differenza c'è tra la Magnifica Evo e la Magnifica S?
Una sola, e riguarda il latte. Sulla Magnifica Evo c'è una caraffa che fa la schiuma da sola, e le bevande a un tasto salgono da quattro a sette; sulla Magnifica S trovi la lancia a vapore e il bricco, da usare a mano. Il resto è materiale condiviso, dal gruppo estraibile al serbatoio da 1,8 litri: nel nostro grafo le due schede si somigliano per il 72%.
Fanno lo stesso caffè in tazza?
Sì. Il nostro voto in tazza è 4 su 5 su entrambe, e nessuna delle fonti che abbiamo consultato descrive un espresso migliore sull'una o sull'altra. Il sovrapprezzo compra automatismi, mai estrazione.
Quanti gradi di finezza hanno la Magnifica Evo e la Magnifica S?
La Magnifica S ne ha tredici. Coffeeness ne salva undici: sulle due più strette il macinino si pianta. Il test pubblicato da consigli.it sulla Evo lavora su una scala da 1 a 7, e il punto migliore lo trova fra la terza e la quarta tacca. È l'unico capitolo in cui la macchina più economica offre più margine di quella cara: sei posizioni in più da esplorare, un vantaggio se ami regolare e un fastidio se vuoi soltanto il caffè.
Quante bevande a un tasto fa ognuna delle due?
Sette la Magnifica Evo, quattro la Magnifica S. Le sette, secondo la scheda del produttore, sono MyLatte, cappuccino, espresso, caffè, lungo, latte macchiato e acqua calda: tre al latte, tre di caffè, una di sola acqua bollente. Guardate così, le combinazioni di caffè vere stanno molto più vicine di quanto suggerisca il salto da quattro a sette.
Ogni quanto vanno decalcificate?
Dipende dall'acqua e da quanti caffè fai, non tanto dal modello. Il test lungo della Magnifica Evo, con quindici bevande al giorno, arrivava al ciclo ogni quaranta o quarantacinque giorni; per la Magnifica S, Coffeeness prende a riferimento un ciclo mensile. In una casa normale, con due o tre caffè al giorno, gli intervalli si allungano parecchio. Ricordarlo non tocca a te: entrambe contano i litri erogati e accendono la spia da sole. Ignorare quella spia per stagioni intere resta il modo in cui muoiono le macchine a chicchi in Italia.
Quale delle due occupa meno spazio sul piano?
La Magnifica S, di poco: 23 × 43 × 34 centimetri contro 24 × 44 × 36 della Magnifica Evo. Sotto un pensile basso quel paio di centimetri decide se puoi aprire il coperchio dei chicchi senza spostare la macchina.
Quale prendere come prima macchina a chicchi?
La Magnifica S, quasi sempre, e per una ragione che con le funzioni c'entra poco: è la più economica su cui scoprire se una macchina così ti piace davvero. Prende il massimo del nostro voto sul valore, fa la stessa tazza della Magnifica Evo e ti lascia da parte una fascia di spesa. Se dopo un anno la lancia ti pesa ogni mattina, saprai esattamente cosa cerchi e potrai salire con cognizione di causa. Il percorso inverso, cioè pagare la caraffa e scoprire di non usarla, non lo raddrizza più nessuno.
Fonti consultate
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