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Confronto

Gaggia Classic Evo Pro RI9481 o Lelit Anna PL41TEM

Come ci finanziamo

Stesso punteggio in tazza, stessa difficoltà, prezzi diversi. Quello che cambia davvero sta in due strumenti e in un millimetro di portafiltro.

Verdetto

Gaggia Classic Evo Pro RI9481 e Lelit Anna PL41TEM fanno lo stesso caffè: 5 su 5 in tazza tutte e due, 8,4 contro 8,5 di voto, cioè un pareggio. La differenza di prezzo compra strumenti, non espresso, perché la Lelit monta PID e manometro di serie. In cambio il suo gruppo è da 57 mm, contro i 58 mm della Gaggia.

Analizzato da: Tommaso GrandiniRevisionato da: Matilde RavasiPubblicato 10 ago 2026Dati del catalogo verificati: 30 ago 202614 min di letturaCome valutiamo

Pari in tazza. Prendi la Gaggia Classic Evo Pro RI9481 se vuoi spendere meno e poter cambiare cestelli e docce per anni; prendi la Lelit Anna PL41TEM se il macinacaffè ce l'hai già e vuoi la temperatura impostata invece che indovinata.

Gaggia Classic Evo Pro RI9481

Manuale a portafiltro
Ideale per
Solo espressoChi vuole controllare tuttoCappuccino e latte

Lelit Anna PL41TEM

Manuale a portafiltro
Ideale per
Solo espressoChi vuole controllare tutto

Quale comprare?

In tazza pareggiano, e il pareggio è misurato: 5 su 5 tutte e due. Il voto finale le separa di un decimo, 8,4 contro 8,5, che è un altro modo di dire la stessa cosa. Quindi la domanda utile non è quale faccia il caffè migliore, ma quanto stai pagando per non doverlo indovinare. La Lelit Anna PL41TEM porta gli strumenti dalla fabbrica. La Gaggia Classic Evo Pro RI9481 te li lascia aggiungere dopo, e chi imbocca quella strada, fra kit e ore passate a montarlo, arriva quasi allo stesso conto con la garanzia in meno. In cambio la Gaggia si tiene una misura che nessuna tabella mette in riga.

GaggiaGaggia Classic Evo Pro RI9481Recensione completaLelitLelit Anna PL41TEMRecensione completa
Punteggio8.48.5
Qualità in tazza5/55/5
Facilità d'uso2/52/5
Rapporto qualità-prezzo4/53/5
Versatilità3/53/5
Manutenzione3/53/5
TipologiaManuale a portafiltroManuale a portafiltro
Sistema latteLancia a vaporeLancia a vapore
Macinacaffè integratoNoNo
FasciaAvanzataPremium
RiscaldamentoCaldaia singolaCaldaia singola
Pressione15 bar
Vedi il prezzo

È la pressione massima dichiarata dalla pompa, non quella di estrazione: l'espresso si fa intorno ai 9 bar, e i bar in più stampati sulla scatola non finiscono in tazza.

Quale delle due fa l'espresso migliore?

Il nostro listino le mette pari, e in modo piuttosto netto: fra 12 macchine, queste due sono le sole a segnare insieme 5 su 5 in tazza e 2 su 5 di facilità. Il grafo delle alternative le dà al 68% di somiglianza, la coppia più vicina fra le manuali che seguiamo.

Quel 68% è la parte che conta, e nessuna delle due ha modo di superarla: caldaia singola, pompa a vibrazione, e una lancia a vapore vera al posto del pannarello, cioè il tubetto di plastica che monta il latte da solo e male. Chi arriva da una macchina da supermercato sente il salto con tutte e due, e fra una e l'altra non sente niente.

Il 32% che resta non è caffè. Sono due strumenti di misura, un millimetro di diametro e due modi opposti di intendere la stessa macchina: una arriva finita, l'altra arriva pronta a essere cambiata.

Gaggia Classic Evo Pro RI9481: 58 millimetri e una rete di ricambi

La Classic Evo Pro è fatta di pezzi convenzionali, e questa è la sua caratteristica principale, prima ancora dell'ottone. Niente elettronica di mezzo, un termostato meccanico, una meccanica che si apre con un cacciavite: quasi tutto quello che si rompe si sostituisce senza spedire la macchina da nessuna parte.

La scheda ufficiale di Gaggia dichiara gruppo da 58 mm in ottone senza piombo, valvola solenoide a tre vie e 1200 W, con serbatoio da 2,1 litri. Quello che non dichiara, perché nessun produttore lo scrive, è come si comporta la temperatura: la governa il termostato e basta, quindi la macchina sale, supera il punto, torna giù, e sei tu a imparare a lavorare dentro quel ciclo contando i secondi fra la spia e il caffè.

Non è una stima nostra. La recensione della Classic Evo Pro riporta le misure del laboratorio di Altroconsumo su questo punto, ed è lì che sta lo scarto rispetto ai gradi considerati ideali.

Il voto di valore le assegna 4 su 5 contro i 3 della Lelit, e nel nostro listino quel punto è tutta la distanza fra le due.

Lelit Anna PL41TEM: il PID e il manometro escono dalla fabbrica

Sulla Anna la temperatura la scrivi tu su un display e la macchina la mantiene. La scheda di MaxiCoffee elenca caldaia in ottone da 250 ml, controllo PID regolabile fra 80 e 180 gradi, manometro sul frontale e gruppo da 57 mm, con serbatoio da 2,7 litri, il più capiente fra le manuali del listino.

Il manometro è l'oggetto che cambia la mattina più del PID. Senza, la macinatura la correggi a posteriori: guardi il tempo, assaggi, sposti la ghiera, riprovi domani. Con l'ago davanti, vedi la pressione salire mentre l'acqua entra nel caffè, e capisci al secondo caffè se stai macinando troppo grosso. Non migliora la tazza migliore che sai fare, riduce le tazze buttate mentre ci arrivi.

Il resto è mestiere bresciano: portafiltro in ottone, carrozzeria in acciaio, piano scaldatazze e una lancia multidirezionale che serve sia il vapore sia l'acqua calda. Costa una fascia intera più della Gaggia, e la scheda Lelit glielo fa pagare sul valore. Sul display c'è però una precisazione che vale la pena leggere prima di scegliere per il PID, e la recensione della Anna spiega cosa misura davvero quel numero.

Il millimetro che nessuna tabella mette in riga

Il gruppo della Gaggia è da 58 mm, quello della Lelit da 57. Sembra una pignoleria e invece è la voce che ti accompagna finché tieni la macchina, perché il portafiltro è l'unico pezzo che tocchi ogni giorno e l'unico che vorrai cambiare.

Il 58 mm è lo standard di fatto del settore. Quando fra sei mesi vorrai un cestello che lascia passare l'acqua in modo più uniforme, o un portafiltro a fondo cieco per guardare come esce davvero il caffè, li trovi in qualsiasi negozio di attrezzatura e li paghi come un pacco di caffè.

I 57 mm della Anna hanno meno concorrenza. Gli accessori esistono, li vendono i rivenditori Lelit e qualche officina specializzata, però il catalogo è più stretto e non sempre resta a listino per anni.

Nel thread di r/espresso in cui un compratore europeo mette a confronto esattamente queste due macchine, il 57 mm viene liquidato in una riga come problema risolvibile, perché gli accessori si comprano una volta sola. È una posizione ragionevole per chi ha già deciso di comprare tre pezzi e fermarsi. Vale meno per chi entra adesso nel portafiltro e non sa ancora quali pezzi gli serviranno.

Il latte, dove la Lelit prende un vantaggio vero

Tutte e due montano una lancia a vapore da macchina seria, con caldaia singola, quindi il vapore arriva dopo il caffè e non insieme: fai l'espresso, aspetti la salita in temperatura, monti il latte. Su questo la differenza di progetto è zero.

La differenza la fanno i gradi di libertà del braccio. La lancia della Anna è multidirezionale e cade più larga rispetto alla tazza, e chi le confronta la mette spesso fra i motivi per scegliere la Lelit: nel thread di r/espresso da cui arriva buona parte di questo confronto, un partecipante scrive proprio che il vapore della Anna si governa molto meglio.

Attenzione a non ribaltare il quadro. La Classic Evo Pro monta comunque una lancia da banco di bar, secca e orientabile, ed è il motivo per cui il nostro listino le assegna il cappuccino fra gli usi tipici.

Se il latte è la ragione per cui compri, il punto va alla Lelit senza discussione. Se il latte lo fai il sabato, il vantaggio si ridimensiona parecchio.

Manutenzione, ricambi e assistenza in Italia

La Classic è in produzione con la stessa architettura da decenni, quindi guarnizioni, doccette, termostati e pompe si trovano da qualsiasi ricambista, spesso senza passare dal centro assistenza. Il nostro voto di manutenzione le dà 3 su 5 a tutte e due, ma dietro allo stesso numero ci sono due esperienze diverse.

La Anna esce da una casa più piccola, e questo taglia in due sensi. I pezzi sono buoni e l'assistenza autorizzata in Italia c'è, però un intervento passa più spesso dal centro che dal tuo cacciavite. In compenso il PID toglie di mezzo il termostato meccanico, che sulla Gaggia è uno dei componenti che invecchiano.

Il calcare le riguarda allo stesso modo, e in Italia è la voce che uccide le macchine prima di ogni altra: con l'acqua di rubinetto media il ciclo anticalcare cade ogni due o tre mesi, e nessuna delle due conta i litri al posto tuo.

Quanto vale la differenza di prezzo

Il salto è di una fascia piena, da avanzata a premium, e il calcolo cambia a seconda di dove parti. Se la Gaggia la compri e la lasci com'è, stai pagando meno per la stessa tazza: è il motivo del suo 4 su 5 di valore contro il 3 della Anna.

Il conto si capovolge se fai parte di quelli che la Classic la comprano già pensando di modificarla. Nel thread di r/espresso chi alla fine sceglie la Gaggia scrive nello stesso messaggio che poi ci monterà un PID, e un altro partecipante gli fa notare la contraddizione.

Fai il conto per intero, però. Fra il kit e le ore che ci passi, a fine percorso hai speso quanto una Anna per arrivare dove la Anna arriva appena la accendi, con in più una macchina aperta e senza garanzia. Se quel pensiero ti è già passato per la testa, la più cara delle due è anche la più economica.

Sotto queste due c'è un gradino, e vale la pena guardarlo prima di spendere: la guida alle alternative alla Classic Evo Pro mette in fila quanto si perde su ogni strada verso il basso.

Dove la gente si divide

Il fronte non passa dalla tazza, dove Gaggia Classic Evo Pro RI9481 e Lelit Anna PL41TEM segnano lo stesso 5 in tazza. Passa da un'altra domanda: una macchina deve arrivare finita oppure modificabile? Le due risposte sono coerenti. Portano solo a due acquisti diversi.

Il punto che rende la discussione insolubile è che tutte e due le posizioni sono vere allo stesso tempo: gli strumenti si aggiungono dopo, la misura del gruppo no.

Chi vince, caso per caso

Per la maggior parte di chi legge vince la Gaggia Classic Evo Pro RI9481, con 4 su 5 di valore contro 3. Quello che sposta il verdetto, però, sta quasi sempre fuori dalla macchina: il macinacaffè che hai già in cucina e la voglia di metterci le mani.

La Gaggia Classic Evo Pro RI9481 porta lo stesso punteggio in tazza a una fascia di meno. È anche la scelta giusta come prima macchina a portafiltro, perché è la più economica delle due su cui sbagliare le prime cinquanta estrazioni.

La Lelit Anna PL41TEM si prende due situazioni: quella di chi ha già il macinacaffè serio in cucina e ha come unica variabile aperta la temperatura, e quella di chi sa di non voler mai aprire la macchina. Il suo PID e il suo manometro non fanno un caffè migliore di quello che la Gaggia sa fare nella sua giornata buona, fanno la stessa tazza più spesso.

8.5/10
Consigliata
Lelit · Manuale a portafiltroLelit Anna PL41TEM

Caldaia in ottone con PID sul display e manometro in facciata: la temperatura la imposti tu e la pressione in estrazione la vedi mentre succede. Un gradino sopra la Classic Evo, e si sente sulla ripetibilità più che sulla singola tazza.

Manuale a portafiltro
Ideale per
Solo espressoChi vuole controllare tutto
  • Qualità in tazza
  • Facilità d'uso
  • Rapporto qualità-prezzo
  • Versatilità
  • Manutenzione

Se il salto è troppo: cosa c'è sotto

Fra queste due macchine e il resto del listino c'è un salto secco, e il primo gradino sotto porta un nome: la Dedica Style, che condivide con la Classic Evo Pro il 55%. Monta un termoblocco al posto del gruppo pesante e un filtro con dispositivo crema, cioè un cestello che si costruisce da solo la contropressione, e in tazza si ferma a 3.

Ha senso in un caso solo, ma è un caso frequente: quando il portafiltro ti attira e non sei ancora sicuro di volerci passare i prossimi anni. Costa una frazione, sta in quindici centimetri di piano, e in un mese ti dice se il rito ti piace davvero.

Il modello di riferimentoGaggia Gaggia Classic Evo Pro RI9481
  • De'LonghiDe'Longhi Dedica Style EC685.MRecensione completa

    Un quarto della spesa per lo stesso gesto, con metà del controllo.

    Dove cede: Rinunci al gruppo erogatore e al portafiltro in ottone cromato: termoblocco e filtro con dispositivo crema, quindi la temperatura è meno stabile, la lancia è un pannarello e il margine di manovra sulla macinatura si stringe.

    Quanto ci si avvicina55%

Un'alternativa più economica copre l'uso principale, non tutta la scheda: quasi sempre rinuncia a qualcosa che si sente ogni giorno. Il prezzo si verifica nel negozio.

Le due strade più economiche

SimileDe'Longhi Dedica Style EC685.MDe'Longhi · Manuale a portafiltro
Simileilly X1 Anniversary E.S.E. & Groundillycaffè · A cialde ESE

Dove comprarla

Gaggia Classic Evo Pro RI9481

FAQ

Meglio la Lelit Anna o la Gaggia Classic Evo Pro?

Dipende da una sola domanda: hai già un macinacaffè a macine? Se sì, e vuoi smettere di indovinare la temperatura, la Lelit Anna PL41TEM ti dà PID e manometro senza toccare niente. Se no, o se il budget deve coprire tutte e due le macchine, la Gaggia Classic Evo Pro RI9481 lascia una fascia intera per il macinino, che è l'apparecchio che decide davvero la tazza. Sul caffè, comunque, il nostro voto le mette pari.

Il PID vale la differenza di prezzo?

Vale se bevi caffè tutti i giorni e ti dà fastidio la variabilità. Il PID, cioè il regolatore elettronico che sostituisce il termostato, non alza il tetto della tua tazza migliore: alza il pavimento, perché tiene fermi i gradi che imposti invece di lasciarli oscillare. La scheda di MaxiCoffee dà alla Anna una regolazione fra 80 e 180 gradi. Chi fa due caffè al giorno con la stessa miscela se ne accorge poco. Chi cambia tostature lo usa ogni settimana.

Portafiltro da 57 o da 58 mm: quanto conta la misura?

Conta più di quanto sembri, e conta dopo. Il 58 mm della Gaggia è lo standard del settore: cestelli, tamper e portafiltri a fondo cieco si trovano in qualsiasi negozio di attrezzatura e costano come materiale di consumo. Per i 57 mm della Lelit gli accessori esistono ma il catalogo è più stretto, e li cerchi tu. Se pensi di restare con il portafiltro in dotazione per sempre, la differenza è zero.

Si può aggiungere il PID alla Gaggia Classic Evo Pro?

Sì, ed è una pratica diffusa: esistono kit di terze parti che sostituiscono il controllo della temperatura e schede complete che ne fanno una macchina programmabile. Due avvertenze oneste. La prima è che si apre la macchina e la garanzia decade. La seconda riguarda il momento in cui lo fai: montarlo il primo mese è una scelta di spesa discutibile, montarlo dopo due anni, quando sai esattamente cosa ti manca, è tutta un'altra decisione.

Quanti bar hanno la Gaggia Classic Evo Pro e la Lelit Anna?

La Gaggia ne dichiara 15. Per la Lelit la nostra scheda non riporta nessun numero, e un campo vuoto è più onesto di una cifra copiata: quel dato la casa non lo mette in prima riga. Poco male, perché come criterio di scelta il numero vale zero comunque. Sono il massimo teorico della pompa a rubinetto chiuso, non la pressione con cui si fa il caffè. La differenza utile è un'altra: sulla Lelit la pressione reale la leggi sull'ago, sulla Gaggia la ricavi dal cronometro.

Quale delle due si ripara più facilmente in Italia?

La Gaggia, per una ragione di numeri: la Classic ha un parco macchine enorme e componenti che si trovano da qualsiasi ricambista, spesso sostituibili in casa con un cacciavite. La Lelit ha un'assistenza autorizzata solida e ricambi originali di qualità, ma il percorso normale passa dal centro. Se la riparabilità fai-da-te è un criterio, la Classic non ha rivali in questa fascia.

Serve un macinacaffè con tutte e due?

Sì, e senza scorciatoie: nessuna delle due macina. La polvere della busta esce da una grana unica scelta mesi prima in fabbrica, e su un portafiltro tradizionale la grana è la sola manopola vera che hai in mano. Metti il macinino nel conto prima ancora di scegliere fra i due modelli, perché sposta la tazza più della macchina. Per capire in quanto rientra la spesa completa c'è il conto sistema per sistema.

Quale scegliere come prima macchina a portafiltro?

La Gaggia Classic Evo Pro, quasi sempre. Non perché sia più facile, visto che sono pari a 2 su 5, ma perché è la più economica su cui imparare, la più documentata e quella per cui trovi accessori dappertutto mentre capisci quali ti servono. La Lelit ha senso come primo acquisto solo per chi arriva dal caffè con un macinacaffè già in cucina e sa esattamente cosa vuole.

In questa macchina:Gaggia
In questa macchina:Lelit

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